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Il Cavaliere alzò lo sguardo e vide il Castello situato su una grande roccia, circondata da una cupa foresta.

Era l’ora del tramonto e il cielo era arrossato dagli ultimi raggi solari. Le torri si ergevano alte, il loro contorno si stagliava nella volta celeste…tutto intorno era già buio.

Nonostante stessero scendendo le ombre della sera un chiarore apparve all’orizzonte: era la luna!

Ad un tratto il Cavaliere scorse una macchia nera che si stava avvicinando…sempre più vicina…sempre più vicina…ma chi poteva essere?

La strega Caffelatte cavalcava la sua…scala e si stava dirigendo proprio verso il Castello.

Entrò e, trafelata, disse al Mago Blu:

“Ci siamo! La sfera magica mi ha rivelato che il tanto atteso Cavaliere è arrivato!”

Il Mago Blu, dopo aver sentito la notizia, fece un salto di gioia:

“Finalmente ci possiamo liberare dell’odioso drago Sputafuoco !! Sono secoli che in questo castello non ci si diverte più; una noia tremenda! Avrei voglia di ballare e magari anche di far preparare un banchetto …di quelli proprio buoni, senza la paura che arrivi Sputafuoco ad incenerire tutto!”

Mago e strega invitarono il Cavaliere ad entrare ed, insieme a lui, prepararono un piano.

Il Cavaliere combatté duramente contro il drago Sputafuoco, ma poi capì che non era affatto cattivo. Si comportava male perché si sentiva solo.

Il drago gli rivelò che a lui piacevano tanto le feste e avrebbe voluto partecipare a quelle che un tempo si svolgevano al castello, ma aveva timore che i partecipanti si spaventassero. Era successo già tante volte quando, per caso, lo incontravano si mettevano ad urlare e scappavano a gambe levate. Mai che riuscisse a far un po’ di conversazione!!

Il Cavaliere allora organizzò, aiutato dalla strega e dal mago, una cerimonia in onore del drago.

Sputafuoco utilizzò la sua fiamma soltanto per accendere candele e fuochi e fece spettacoli pirotecnici oltre le mura del castello, per dimostrare la sua bravura!