
1
gruppo
Il
Cavaliere alzò lo sguardo e vide il Castello situato su una grande roccia,
circondata da una cupa foresta.
Era
l’ora del tramonto e il cielo era arrossato dagli ultimi raggi solari. Le
torri si ergevano alte, il loro contorno si stagliava nella volta
celeste…tutto intorno era già buio.
Nonostante stessero scendendo le ombre della sera un chiarore apparve all’orizzonte: era la luna!
Ad
un tratto il Cavaliere scorse una macchia nera che si stava avvicinando…sempre
più vicina…sempre più vicina…ma chi poteva essere?
La
strega Caffelatte cavalcava la sua…scala e si stava dirigendo proprio verso il
Castello.
Entrò
e, trafelata, disse al Mago Blu:
“Ci
siamo! La sfera magica mi ha rivelato che il tanto atteso Cavaliere è
arrivato!”
Il
Mago Blu, dopo aver sentito la notizia, fece un salto di gioia:
“Finalmente
ci possiamo liberare dell’odioso drago Sputafuoco !! Sono secoli che in questo
castello non ci si diverte più; una noia tremenda! Avrei voglia di ballare e
magari anche di far preparare un banchetto …di quelli proprio buoni, senza la
paura che arrivi Sputafuoco ad incenerire tutto!”
Mago
e strega invitarono il Cavaliere ad entrare ed, insieme a lui, prepararono un
piano.
Il
Cavaliere combatté duramente contro il drago Sputafuoco, ma poi capì che non
era affatto cattivo. Si comportava male perché si sentiva solo.
Il
drago gli rivelò che a lui piacevano tanto le feste e avrebbe voluto
partecipare a quelle che un tempo si svolgevano al castello, ma aveva timore che
i partecipanti si spaventassero. Era successo già tante volte quando, per caso,
lo incontravano si mettevano ad urlare e scappavano a gambe levate. Mai che
riuscisse a far un po’ di conversazione!!
Il
Cavaliere allora organizzò, aiutato dalla strega e dal mago, una cerimonia in
onore del drago.
Sputafuoco
utilizzò la sua fiamma soltanto per accendere candele e fuochi e fece
spettacoli pirotecnici oltre le mura del castello, per dimostrare la sua
bravura!