A quanti di noi succede di dover mettere un po’ d’ordine in casa, fare pulizia in garage, ordinare la cantina, oppure ripulire la travata.

Il più delle volte ci limitiamo a spostare i vari oggetti, togliere un po’ di polvere e basta.

Liberarci delle così dette vecchie anticaglie, ci fa piangere sempre un po’ il cuore.

Ogni oggetto ha la sua storia, e muoverci nella cantina piena zeppa di vecchi arnesi ormai da tempo inutilizzati, ci sembra di poter scorgere in un cantuccio sotto la finestra, il nonno intento a travasare il vino.

Se invece saliamo sulla travata, appesi a vecchi chiodi arrugginiti, scorgiamo il falcetto, la sega tesa con la corda attorcigliata, mazze ormai sfigurate a causa dei tanti e poderosi colpi andati a segno. In favore della luce e riparata dal vento, appare la nonna seduta al filarello. Al canto di una filastrocca, carda la lana, dice che in cantina non c’era più posto ed è salita fin quassù.

Anche Alfredo vuole fare pulizia e ci invita nella vecchia officina del suocero Valerio in via Boglietto. Il nostro compito per fortuna è soltanto quello di scattare alcune fotografie. 

Aperto il portone d' accesso, appaiono ai nostri occhi , antichi arnesi di lavoro, ricoperti di polvere e avvolti da ragnatele i cui ragni son rimasti li per tanto tempo indisturbati.

La meraviglia ci sorprende, poi prevale la sensazione di violare uno spazio, di umiliare la memoria di un lavoro svolto con tanta fatica. 

Quanto tempo per cerchiare la ruota di un carro, e quanto tempo ancora per forgiare e battere una ruvida lastra di ferro. Tutto, eseguito, carpendo pochi raggi di sole filtrati dalla finestra  o con l'ausilio della  luce fioca di una lampada a petrolio.

Non vorremmo sicuramente rivivere quei tempi, ma concedeteci di provare tanta serenità nell’osservare oggetti che hanno ancora intriso nelle loro parti più nascoste, il sudore della fronte, lasciateci ancora immaginare Valerio forgiare il caminetto con il mantice, chiudere con ampi giri la morsa del banco da lavoro, girare energicamente una robusta manovella per praticare un foro su di una grezza piastra di acciaio.

Alfredo, proprio dove sorge la vecchia officina, vuole costruire una casa nuova, il  locale purtroppo va buttato giù, ma  lui, vorrebbe donare tutti gli  arnesi di lavoro al Comune di Mazzè. Alfredo, pone un'unica condizione: tutti i pezzi devono trovare sistemazione all'interno di un nuovo locale adibito a museo. Alfredo non può aspettare, i lavori di abbattimento incombono. Passa il tempo........... purtroppo del bel progetto, non se n'è fatto  niente. 

 

Vecchi arnesi di lavoro fotografati nell'officina di Alfredo

 

Aratro e attrezzi di lavoro

Forgia

Asse batti colpi per mazza

Banco da lavoro

Banco da lavoro

Mola azionata a pedale e calandra per modellare i cerchioni delle ruote dei carri

Mola azionata a pedale

Mola azionata a pedale

Ruota per carro agricolo

Ruote per carro agricolo

Cagne

Sgranatrice per pannocchie di meliga

Trapano da banco a manovella 

Seghe a tensione cordacea

 

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